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Scaricare condensatore alta tensione


  1. Condensatore
  2. 6.2) Linee guida per la sicurezza
  3. Come controllare un condensatore con il tester
  4. Note per la ricerca dei guasti e la riparazione di monitor video e per computer

Come si scarica un condensatore senza correre rischi? In questo blog Come prima cosa, misurate la tensione accumulata dal condensatore. Per la scarica dei condensatori via resistore (lampada), devi ricordare iniziale, e se questa è ad alta tensione, te la prendi ugualmente una scossa. però scusa, se su un condensatore con tensione V ci metto i puntali. adsboel.net › › Manutenzione & Riparazione. Essi immagazzinano l'energia elettrica in eccesso quando c'è una sovratensione, e la scaricano quando la tensione è più bassa, in modo da garantire al.

Nome: scaricare condensatore alta tensione
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Ora molti di voi si staranno chiedendo, a che serve all'interno di un circuito elettronico, un componente che si carica e si scarica. Il condensatore all'interno dei circuiti è utilizzato per svolgere varie funzioni. Intanto per caricarsi e scaricarsi, impiega un certo tempo, maggiore è la sua capacità e maggiore sarà il tempo che impiega a caricarsi, ma allo stesso modo maggiore è la corrente, e minore è il tempo che impiega a caricarsi. Per spiegare meglio, calza a pennello l'esempio del recipiente, maggiore è la capacità del recipiente, e maggiore sarà il tempo che questo impiega a riempirsi ad esempio di acqua, ma allo stesso modo, maggiore è la portata di acqua che lo riempie, e minore sarà il tempo che impiega a riempirsi.

Sfruttando questo tipo di collegamento, è possibile gestire dei tempi regolati all'interno dei circuiti elettronici, è possibile quindi creare i cosiddetti oscillatori, ovvero circuiti strutturati in modo da caricare e scaricare il condensatore in maniera ciclica, generando quindi una serie di impulsi con tempi on-off regolabili a nostro piacimento, o ancora è possibile creare circuiti che generino un solo impulso di tempo variabile ad esempio per resettare eventuali integrati o altri circuiti all'accensione, o ancora creare dei veri e propri timer o temporizzatori.

Proprio come avviene nel campo idraulico, con gli appositi polmoni per stabilizzare la pressione, che quando c'è un aumento di pressione il polmone si carica assorbendo la pressione in eccesso, quando c'è una diminuzione il polmone si scarica restituendo pressione, allo stesso modo il condensatore è in grado di assorbire gli sbalzi di tensione, caricandosi quando c'è un repentino aumento di tensione, e scaricandosi, quindi restituendo tensione quando c'è un repentino calo di quest'ultima. I grossi condensatori, all'interno degli alimentatori, servono proprio a svolgere questa funzione di livellamento, andando a livellare e quindi rendere più stabile la tensione di alimentazione.

La fase di carica: in cui il condensatore "accumula" o "immagazzina" la carica all'interno delle sue armature, fino al raggiungimento della sua Capacità massima, ovvero la quantità di carica che le armature possono sopportare.

La fase di scarica: in cui il condensatore "rilascia" la carica trattenuta al suo esterno. Questa operazione è molto pericolosa soprattutto se il capacitore è molto potente, in quanto l'operazione avviene ad alta tensione.

Questo è il motivo per cui i condensatori reali sono protetti all'interno di contenitori di alluminio. Prendiamo in esempio la figura sottostante.

Sappiamo che la corrente è un flusso di cariche compiono un movimento in una certa direzione. Quando le cariche arrivano sull'armatura si accumulano sulla sua superficie, distribuendosi in maniera abbastanza uniforme, se la superficie è a sua volta uniforme. Dal momento che in natura le cariche positive e le cariche negative si respingono, le cariche negative o quelle positive, dipende da numerosi fattori vengono "respinte" sull'altra armatura, che naturalmente si carica negativamente -Q.

Possiamo immaginare che il processo avvenga come se qualcuno "sottraesse" la carica negativa da una delle armature e per portarla sull'altra armatura. Il tempo totale di scarica si aggira approssimativamente su: Bassa tensione alimentatori per televisori e monitor, alimentatori a commutazione, flash elettronici , fino a uF, Volt.

Alta tensione condensatori ad alta tensione montati nei forni a microonde , fino a 5.

Condensatore

Altissima tensione secondo anodo dei cinescopi , fino a Si osservi che il tempo occorrente per la scarica è troppo ridotto perchè si possa notare il lampeggio del LED. Ritoccate i valori dei componenti alla vostra particolare applicazione.

Per tale motivo la luminosità dei LED NON indica il valore di tensione del condensatore fino a che la tensione non scende al di sotto di circa 20 Volt. Al di sotto tale valore, la luminosità descresce fino a che i LED si spengono del tutto a circa 3 Volt. Nota di sicurezza: assicuratevi sempre dell'avvenuta scarica con un voltmetro prima di toccare qualunque condensatore ad alta tensione!

Per il caso specifico dei condensatori principali di filtro montati negli alimentatori a commutazione, televisori e monitor, quanto segue è semplice ed efficace: Da: Paul Grohe grohe galaxy. Quando la lampadina si spegne, è segno che la tensione è scesa a livelli non pericolosi. Lasciate quindi il circuito connesso per un altro po', e terminate l'opera con il classico cacciavite. Questo tipo di lampadine è economico e facilmente reperibile.

E' possibile realizzare dozzine di 'lampadine-test' da una vecchia serie di lampadine di Natale 'C7' questa è la stagione! Nota dell'Editore: nei casi in cui sia coinvolto un duplicatore di tensione o un ingresso a Volt AC , utilizzate due di queste lampadine collegate in serie. Cos'è la ESR e come è possibile controllarla La ESR Equivalent Series Resistance è un importante parametro che caratterizza un condensatore: rappresenta l'effettiva resistenza risultante dalla combinazione di cablaggio, connessioni interne, armature, ed elettrolita nel caso di un condensatore elettrolitico.

Come ci si aspetterebbe, i condensatori elettrolitici tendono ad avere una ESR elevata in confronto agli altri tipi, anche se nuovi. Quando si effettua la ricerca dei guasti negli apparecchi elettronici, si tenga presente che in particolare i condensatori elettrolitici possono degradarsi provocando un significativo ed inaccettabile aumento della ESR senza una similare riduzione della capacità in uF quando si effettua la misurazione con un tipico tester digitale provvisto di funzione di capacimetro, o finanche su un economico misuratore di LCR.

Esistono in commercio dei misuratori di ESR e kit di prezzo variabile da 50 a dollari ed oltre. Visto che la portata più bassa è di almeno 10 volte inferiore rispetto a quella di un tipico tester digitale 1 Ohm fondo scala, con risoluzione di 0,01 Ohm , è possibile utilizzarli per localizzare componenti in cortocircuito sui circuiti stampati.

Da: Larry Sabo ac FreeNet. CA Considero il mio misuratore di ESR insostituibile per scoprire condensatori con elevata ESR, e non ho mai visto un condensatore in cortocircuito che non sia esploso.

E' un piacere indescrivibile testare uno dietro l'altro tutti i condensatori montati in un alimentatore che non funziona e scoprire quelli guasti, tutto senza nemmeno toccare il saldatore.

Un LC riscuote approvazioni anche per il suo ringer di induttanza collegato ad un oscilloscopio, visualizza una sinusoide in base alla quale è possibile stabilire lo stato dell'induttore , ma di sicuro si paga un prezzo elevato.

Costruirà per prima cosa un gadget di Sam. Sono state necessarie circa 8 ore per montarlo, ma io sono un gran somaro. CA Prima di acquistare il mio misuratore di ESR mi sono sempre chiesto cosa fosse esattamente in grado di misurare. Cionondimeno, avendone sentito molto parlare, andai avanti e ne acquistai uno.

Funziona, e questa è davvero la cosa più importante. Una recente domanda a proposito di cosa venga esattamente misurato DF o Q ha nuovamente catturato il mio interesse.

6.2) Linee guida per la sicurezza

Penso di avere la risposta: ecco la mia interpretazione. Un dispositivo per la misurazione del DF potrebbe non identificare prontamente un condensatore guasto come farebbe un misuratore di ESR, visto che la lettura è variabile e indiretta, come mi accingo a descrivere.

E' possibile immaginare un condensatore come composto da pura capacità C ed una qualche pura resistenza R , entrambi gli elementi in serie. Un condensatore ideale dovrebbe presentare solo C, e nessuna R. Ad ogni modo, i terminali e le armature presentano una certa resistenza e contribuiscono al reale fattore R. Come nella ESR, un DF più basso o Q più elevato, che è inverso potrebbero essere uguagliati con migliori prestazioni, rimanendo costanti tutti gli altri parametri.

Iniziamo ora ad utilizzare un po' di matematica, limitandoci comunque alla teoria elettronica di base e relative formule, in modo tale che il discorso possa essere comprensibile da chiunque. Maggiore la Rc, maggiore il DF e minore la qualità del condensatore. Tutto bene sin qui. La reattanza Xc varia in funzione della frequenza.

Come controllare un condensatore con il tester

Quindi, al salire della frequenza, Xc scende. Ora ritorniamo alla formula per calcolare il DF. DF è funzione inversa di Xc. Al decrescere di Xc, cresce DF, e viceversa.

Quindi DF varia proporzionalmente con la frequenza. Ecco un esempio che utilizza il classico condensatore elettrolitico da 22 uF 16 Volt, che sembra essere troppo spesso guasto in molti alimentatori a commutazione. A Hz, questo condensatore presenta una Xc di 7,2 Ohm. Se la Rc in serie è di soli 0,05 Ohms abbastanza buona , allora il DF è di 0, A questa frequenza, il DF è di 0,36, ancora buona.

Ora, variamo la Rc da 0,05 a 25 Ohm. Vediamo quindi che il DF varia in funzione della frequenza di test. Maggiore la frequenza, maggiore il DF. Il DF misura la "qualità" del condensatore, ma la figura è valida solo alla frequenza di test. Un buon condensatore, con una Rc ideale uguale a zero, è caratterizzato da una DF di zero indipendentemente dalla frequenza. Ad ogni modo, il sistema di misurazione della ESR adottato dai vari strumenti non sembra essere una funzione di Xc. Viene misurata la tensione ai terminali del condensatore, risultante dall'applicazione di un brevissimo impulso di corrente.

Tale impulso non è sufficiente a caricare il condensatore, e quindi la tensione misurata ai terminali del componente è principalmente una funzione di Rx, che non è sensibile alle variazioni di frequenza. I misuratori di ESR non risultano affidabili in presenza di condensatori di capacità molto ridotta. In questo caso, i componenti si caricano maggiormente per via della corrente applicata nel momento in cui lo strumento campiona la tensione. Anche se la Rc è uno zero Ohm ideale, lo strumento legge la tensione accumulata dal condensatore e la interpreta come una ESR molto elevata forse superiore al fondo-scala.

Quindi il suo vantaggio, e la finalità primaria, consiste nel controllo degli elettrolitici che in genere risultano di capacità più elevata. Nota: l'incapacità dei misuratori di ESR di controllare i condensatori di bassa capacità vale solo se lo strumento non è in grado di distinguere tra le tensioni in fase e quadratura, come in effetti accade. Se fosse in grado di rivelare solo la tensione in fase prodotta su Rx in fase cioè con la corrente applicata , allora non risulterebbe affatto sensibile alla tensione ritardata meno 90 gradi accumulatasi sulle armature del condensatore.

Tutti i controlli da me effettuati con piccoli condensatori di capacità inferiore a 0, uF sembrano suggerire che il misuratore di ESR di Bob Parker non discrimina la fase, come lo stesso Bob Parker ha confermato.

Si tratta di un grosso svantaggio. L'obiettivo del misuratore di ESR consiste nell'identificare i condensatori che si sono guastati, un caso più frequente con gli elettrolitici dove il dielectric compound tende ad essiccarsi.

I condensatori più piccoli di solito non sono elettrolitici e quindi tendono a risultare relativamente stabili. I guasti in quest'ultimo caso condensatori ceramici, mica, poliestere consistono in condensatori aperti, in cortocircuito, o in perdita, tutti rilevabili con dispositivi per la misurazione di capacità o resistenza.

Sebbene le tecniche descritte in seguito possano almeno in principio essere applicate a qualsiasi condensatore, risultano maggiormente utili per i condensatori elettrolitici. Naturalmente, assicuratevi di osservare la polarità e la massima tensione di lavoro durante le misurazioni!

Note per la ricerca dei guasti e la riparazione di monitor video e per computer

Da: Ron Black ron. Monitorate la forma d'onda del condensatore utilizzando un oscilloscopio. Quando si utilizza una frequenza ad onda quadra alcuni KHz - non una in cui entri in gioco l'induttanza del circuito , si osserva una forma d'onda triangolare con uno step sulla transizione dell'onda quadra.

L'ampiezza dello step è proporzionale alla ESR del condensatore. Calibrate il tutto aggiungendo un resistore di basso valore noto per simulare la ESR in serie con il condensatore.

Si tratta di un approccio che non vi costa nulla se siete in possesso di un generatore di onde quadre, o ne potete costruire uno in economia.

Da: Gary C. Henrickson gary aloha. Mentre ero in attesa per il suo arrivo, una grossa pila di robaccia si stava accumulando nel mio laboratorio.

Per evadere velocemente queste riparazioni nel frattempo, ho costruito un 'misuratore di ESR' cablando l'uscita di un generatore di funzioni 50 Ohm all'ingresso dell'oscilloscopio e, tramite un connettore a T, su un paio di sonde di test. Con i terminali di test in cortocircuito, l'oscilloscopio visualizzava solo pochi millivolt.

Con i terminali su un condensatore efficiente, pochi millivolt. Con i terminali su un condensatore guasto, una tensione molto superiore.

I condensatori difettosi spuntavano fuori come pollici doloranti. Wow, troppo bello.

Controllo istantaneo a prova di stupido degli elettrolitici nel circuito non alimentato. Vorrei averci pensato 50 anni prima. Ho utilizzato KHz e 5 Volt picco-picco. Nota dell'Editore: per escludere la possibilità di danni ai semiconduttori dovuti a tensione eccessiva, utilizzate un segnale di minore ampiezza, ammettiamo 0,5 Volt picco-picco, per i controlli ai componenti montati nel circuito.

In questo modo si evita inoltre che la maggioranza delle giunzioni dei semiconduttori entrino in conduzione per confondere le vostre letture. Da: Bert Christensen Il mio metodo per diagnosticare un eventuale elettrolitico guasto si riduce all'utilizzo di un oscilloscopio. Se si tratta di un condensatore di bypass a massa, allora la forma d'onda dovrebbe essere costituita semplicemente da una linea piatta su entrambi i lati; se si tratta di un condensatore di accoppiamento, la forma d'onda dovrebbe essere la stessa su sntrambi i lati.

Ci sono alcune eccezioni, una delle quali costituita dai condensatori utilizzati per il livellamento in a circuito verticale, ma applicazioni del genere sono davvero poche.

La maggioranza degli elettrolitici sono utilizzati per accoppiamento o bypass. L'utilizzo del 'mio' metodo basato sull'oscilloscopio presenta svariati vantaggi. Il primo risiede nel fatto che il condensatore viene testato dinamicamente nel circuito dove è montato, ed utilizzando i reali segnali ad esso applicati nel reale utilizzo.

Il metodo è veloce perchè basta saltare da un componente all'altro se avete scelto l'approccio scatter-gun utilizzando semplicemente la sonda dell'oscilloscopio. Ma, cosa più importante, viene perfettamente integrato un approccio totalmente dinamico all'assistenza, che utilizza gli stessi segnali dell'apparecchio o la mancanza degli stessi.

Se state esaminando un circuito video, potreste trovare un condensatore aperto, un transistor interrotto, un circuito integrato difettoso utilizzando lo stesso strumento. Ho gestito un centro assistenza per oltre 40 anni. Buona parte dei miei affari oggigiorno consistono nell'effettuare tough-dog service per altre aziende di assistenza. Ma, devo ammettere che alcune volte riparo gli apparecchi semplicemente sostituendo i condensatori rigonfi. Sharp Jr. Per ora comunque il metodo più rapido che utilizzo è l'oscilloscopio.

Funziona più o meno come segue: Esamino con l'oscilloscopio il terminale positivo. E' presente una qualche tensione alternata significativa? In caso contrario, procedo col prossimo condensatore. In caso contrario, prendo nota di questa posizione e proseguo col prossimo condesatore. Esamino con l'oscilloscopio il terminale negativo. Il valore di tensione alternata è simile a quella presente sul terminale positivo?

In caso affermativo, procedo col prossimo condensatore se questo terminale risulta evidentemente connesso a massa, salto questo passaggio. Spengo l'apparecchio; prendo nota della tensione; ponticello il condensatore con un'altro di valore simile e tensione di lavoro sufficiente nota: assicuratevi che entrambi i condensatori siano scarichi!

Accendo l'apparecchio; esamino con l'oscilloscopio il terminale positivo. Noto una qualche significativa differenza? In caso negativo, prendo nota di questa posizione e procedo col prossimo condensatore. Sostituisco il condensatore. Controllo il funzionamento dell'apparecchio. Se non va, procedo col prossimo condensatore.

Misura della capacità : Per misurare la capacità di un condensatore ci sono molti metodi. A seconda della tipologia e del valore di capacità si possono adoperare differenti circuitazioni. La misura è denominata balistica.

Questa misurazione fornisce solo un'indicazione della capacità del condensatore, ma sufficientemente precisa per capire se il condensatore debba essere cambiato. La misura è influenza dalla corrente di perdita.

La mancanza del ritorno a fondo scala è una condizione sufficiente ma non necessaria per dire che il condensatore è in perdita.


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