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Scarico lavatrice nel lavandino

Posted on Author Shataxe Posted in Sistema

4) Scarico nel lavandino: la parte finale del tubo non deve essere distante dal fondo del lavandino, in modo tale che durante lo scarico, l'acqua alzandosi di livello. Collegare lavatrice e lavastoviglie allo scarico e alla rete idrica con un che gli attacchi di carico e scarico dell'acqua siano già predisposti nella parte lo scarico non è collegato al sifone del lavandino ma ha una sua linea. Il problema sorge poiché sul manuale le istruzioni prevedono uno scarico a lavandino e non nel muro, e, avendo letto varie teorie sui problemi. adsboel.net › topic › adsboel.net-da-te.

Nome: scarico lavatrice nel lavandino
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. Windows XP/7/10. iOS. MacOS.
Licenza: Gratis!
Dimensione del file: 68.74 MB

Spesso l'operazione è molto semplice perché nelle case moderne sono già presenti le predisposizioni e sarà sufficiente collegare il tubo di carico al rubinetto dell'acqua, lo scarico e inserire la spine. Nel caso in cui la cucina non avesse le predisposizioni potremo ricavare un rubinetto per il tubo di carico dell'acqua applicando un raccordo a staffa su una derivazione dell'acqua e scaricare tramite lo scarico del lavello. Il rubinetto di carico potremo anche più semplicemente ricavarlo creando una deviazione dalla presa dell'acqua fredda del miscelatore del lavello interponendo tra l'attacco e il giunto sul muro un rubinetto di derivazione.

Un'idea per ridurre i consumi di corrente è di collegare la lavastoviglie direttamente all'impianto dell'acqua calda. In questo modo la lavastoviglie dovrà consumare meno energia per riscaldare l'acqua necessaria al lavaggio.

Lo scarico degli elettrodomestici L'acqua viene scaricata dagli elettrodomestici tramite una pompa interna.

Tra questi molti sono acidi e per il loro utilizzo è necessario verificare che i componenti non vadano a danneggiare il materiale dello scarico.

In ogni caso, è sempre raccomandato seguire attentamente le indicazioni presenti sull'etichetta ed indossare per precauzione un paio di guanti di gomma per evitare lesioni della pelle.

Tra i prodotti più efficaci va menzionata anche la soda caustica, da maneggiare con molta attenzione vista la sua azione altamente ustionante.

Ma come utilizzare i vari rimedi?

Quello più semplice da maneggiare è senza dubbio lo sturalavandino a ventosa ed è a lui che pensiamo ogni volta che lo scarico si ostruisce e dobbiamo intervenire. Prima di applicarlo nel lavello infatti è necessario togliere l'eventuale acqua stagnante e farne scorrere un po' dal rubinetto per favorire l'emersione di eventuali oggetti e sporcizia più superficiali.

Dopo aver eliminato di nuovo l'acqua, poi, bisognerà chiudere perbene il piccolo foro presente sull'estremità del lavello in corrispondenza del rubinetto utilizzando un semplice pezzetto di stoffa. A questo punto, potremo appoggiare la ventosa sul buco facendola aderire bene e muovere lo sturalavandino su e giù. Fatto questo, dovremmo far uscire fuori tutto quello che finora aveva otturato il lavandino e rimuoverlo con l'aiuto di un po' di carta. Disponibile nei ferramenta , questo attrezzo deve essere inserito direttamente nello scarico fino a quando non risulti bloccato.

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Successivamente, basterà far ruotare il manico per rompere e far scorrere via agevolmente il materiale che ha causato l'ostruzione. Ancora più semplice nell'utilizzo e dall'azione immediata è la pistola ad aria compressa. La pistola presenta all'estremità una ventosa che andrà applicata ben bene al buco dello scarico.

Una volta staccato il tubo puoi introdurre lo strumento, che è composto da un lungo filo di metallo robusto e da un manico che ti permette di ruotarlo; devi inserire la sonda in modo da tastare ogni blocco che incontri e smuoverlo.

Quando percepisci della resistenza, dovresti ruotare il manico in senso orario per permettere allo strumento di raccogliere tutta la sporcizia. Quelle medie sono lunghe metri e sono perfette per i lavori domestici su vari tipi di ostruzioni, dato che riescono a raggiungere buone profondità e sono più semplici da maneggiare rispetto ai modelli molto lunghi e grandi.

Potrebbe essere necessario girare molte volte il manico prima che il materiale resti attaccato alla sonda.

Dopo alcune rotazioni, estrai lo strumento e puliscilo da ogni residuo, inseriscilo ancora e ripeti la procedura per eliminare tutta la sporcizia. Dopo aver liberato una zona dovresti spingere la sonda a profondità sempre maggiori, per essere certo che non vi siano altri blocchi.


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