Adsboel.net

Adsboel.net

Scaricare gnuplot su mac

Posted on Author Gum Posted in Ufficio

  1. Un'introduzione a Gnuplot
  2. Gnu Regression, Econometrics and Time-series Library
  3. gretl conference 2013
  4. Gnuplot/Appendice linguaggi

Scarica Gnuplot for Mac per Mac. Scarica in modo facile e veloce i migliori software gratuiti. Clicca qui. Ciao a tutti, per poter installare gnuplot (ho mac osx tiger ) ho è scaricarti fink ed usare quello per scaricare e installare gnuplot. . mi potreste spiegare passo per passo come installate gnuplot sul mio mac sul Mac ho installata X11 e da quello che ho potuto capire è una buona Dal sito di Gnuplot ho scaricato la e scompattato ila cartella. Scaricare il pacchetto di installazione per Mac OS X dalla sezione Binaries cliccando sul Andate sul sito adsboel.net nella sezione download.

Nome: scaricare gnuplot su mac
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: MacOS. iOS. Windows XP/7/10. Android.
Licenza: Gratis!
Dimensione del file: 57.33 Megabytes

X11 non è più incluso con il Mac, ma le librerie server e client di X11 sono disponibili nel progetto XQuartz. Il progetto XQuartz creato da Apple rappresenta uno sforzo della community per offrire sviluppo e supporto ulteriori per X11 sul Mac.

Apple contribuisce al progetto XQuartz, cercando di garantire il corretto funzionamento di X11 con macOS e le versioni più recenti disponibili di XQuarz. Scarica l'ultima versione disponibile. Le informazioni relative ai prodotti non fabbricati da Apple o ai siti web indipendenti non controllati o testati da Apple vengono fornite senza raccomandazioni o approvazioni.

Il grafico della figura che segue è stato prodotto con il comando: plot sin x title "seno", cos x title "coseno". Il primo imposta il titolo del grafico.

I due comandi set zeroaxis tracciano gli assi delle ascisse e delle ordinate in nero e con un tratto continuo per default, ovvero dando il comando senza opzioni, vengono tracciati con linee punteggiate. Il comando set key top left sposta la legenda in alto a sinistra, in modo che non si sovrapponga ai grafici delle funzioni.

Il grafico della figura che segue è stato prodotto con i comandi:. Il primo comando imposta le coordinate polari, i due successivi definiscono il campo di variazione delle variabili. I due comandi unset eliminano sia il rettangolo che per default delimita il grafico come negli esempi visti fin qui , sia i "tic" definiti lungo gli assi coordinati.

I tre comandi finali sono analoghi ad altri già visti. Una volta impostate le coordinate polari, la variabile indipendente viene chiamata t e si usa il comando set trange per impostarne il campo di variazione. Il comando set samples consente di aumentare la "risoluzione" del grafico, in modo da ottenere grafici più accurati più simili a curve vere e proprie che a spezzate.

Un'introduzione a Gnuplot

Il comando set key outside pone la legenda fuori del rettangolo che delimita la figura, anche se, avendo usato unset border, il rettangolo non viene disegnato. Per usare funzioni parametriche si usa il comando set parametric , dopo il quale le funzioni vanno definite in termini della variabile t per disegni bidimensionali, delle variabili u, v per disegni tridimensionali. Una funzione parametrica bidimensionale va definita mediante una coppia di funzioni.

Le due funzioni di t vanno indicate nel seguente ordine: prima quella per x, poi quella per y.

È stata prodotta con i comandi:. La figura seguente mostra un cardioide. I comandi con i quali è stata ottenuta sono:. Sono state ottenute con i seguenti comandi:. Produrre grafici tridimensionali è piuttosto semplice: basta usare splot surface plot invece di plot.

Vi sono, tuttavia, interessanti differenze. Vi sono poi apposite opzioni per una resa migliore rispetto a quelle già viste. Vengono infatti spesso tracciate superfici, rese normalmente con griglie di linee o punti più o meno fitte, ed è possibile sia rappresentarle come vere e proprie superfici colorate, invece che tratteggiate, sia evitare la visualizzazione di porzioni di superfici che rimangono nascoste da altre. La figura che segue è stata prodotta con i comandi:.

Le superfici che rappresentano le due funzioni sono tracciate ciascuna con una griglia di linee e sono "trasparenti", nel senso che si vedono anche porzioni che resterebbero nascoste se le superfici fossero compatte.

La figura che segue mostra un grafico tracciato con equazioni parametriche. Quando vengono tracciati grafici a due dimensioni, le curve sono in realtà linee spezzate che appaiono come curve vere e proprie tanto più quanto più si aumenta la risoluzione con il comando set samples. La prima, seconda e terza riga specificano il titolo e gli assi, la quarta riga unset key specifica di non tracciare la legenda che Gnuplot chiama "key" mentre il comando replot ridisegna il grafico corrente con le nuove impostazioni.

C'è ancora una cosa che non sfugge all'occhio allenato. In un grafico che debba comparire in un rapporto in italiano, sarebbe meglio utilizzare la virgola come separatore decimale.

Gnu Regression, Econometrics and Time-series Library

Si rimedia con il comando set decimalsign , seguito dal simbolo da utilizzare, nel nostro caso la virgola messa tra apici, perché si tratta di una stringa. Si riesce a fare tutto con un po' di funambolismo:. Il comando set xrange seguito da un intervallo di valori fra parentesi quadre indica di rappresentare soltanto la porzione indicata del grafico. Il comando set xtics introduce delle gradazioni in dei punti molto precisi dell'asse x e le rappresenta nel grafico con le etichette mostrate.

Si noti come set tics add permette di aggiungere delle nuove gradazioni senza eliminare quelle precedentemente introdotte.

La funzione sin x che abbiamo introdotta è ovviamente campionata ad intervalli regolari. Di default, l'intervallo rappresentato nel grafico è suddiviso in punti.

Ecco come visualizzarli:. Ritorniamo invece alla visualizzazione con linea continua, ma cambiamo lo stile della linea.

gretl conference 2013

Il risultato dipende un po' dalle impostazioni del terminale che si sta utilizzando. Nel mio caso, su Aquaterm ottengo una linea verde piuttosto marcata:.

Hai letto questo?SCARICARE SPSS MAC

Il modificatore lt sta per "line type" ed indica il tipo colore della linea. Su alcuni terminali, invece di modificarne il colore si ottiene un tratteggiato di diversi tipi, utilissimi per distinguere le curve in stampa quando alle volte non si possono usare i colori.

Il modificatore lw sta per "line width", ovvero larghezza della linea. Per finire, tracciamo il grafico della tangente, del seno e del coseno attorno all'origine. Continuiamo questa visita guidata di Gnuplot parlando un po' dei grafici che possono essere tracciati a partire da dei dati sperimentali.

Gnuplot è particolarmente adatto in questo e consente di effettuare tutta una serie di trattamenti molto interessanti su quanto mostrato a schermo.

In moltissimi casi nella pratica sperimentale, capita di ottenere dei file composti da dati organizzati in colonne, per esempio come output da strumenti di misura automatici o semiautomatici.

Spesso e volentieri, risulta molto poco pratico trattare questo genere di dati con programmi di tipo foglio elettronico perché per esempio i punti sono troppi. Vediamo quindi come far entrare in gioco Gnuplot. Gnuplot di default traccia i dati in colonne, considera le linee che iniziano con come dei commenti e traccia la seconda colonna rispetto alla prima. In questo caso, si tratta dunque della temperatura rispetto al tempo. Per tracciare le altre colonne, bisogna utilizzare il modificatore using.

Supponiamo di voler tracciare la dipendenza della corrente colonna 4 rispetto alla temperatura colonna 2. Diamo inoltre un nome agli assi, per avere qualcosa di significativo:.

Il modificatore notitle indica di non tracciare la legenda per questa curva.

Possiamo unire i punti, lasciando indicati i dati sperimentali:. Quest'ultimo comando plot legge il file due volte. La prima volta traccia le linee fra i punti, mentre la seconda identifica i punti sperimentali. Ho provveduto a fare un zoom in una parte che supporremo significativa della curva sperimentale. E' sottointeso che ogni misura è affetta da un errore. Gnuplot permette di tracciare dei grafici con delle barre di errore; normalmente, l'entità dell'errore assoluto compare come una colonna del file:.

Perché xdelta e ydelta in questo caso devono essere l'errore relativo che conosciamo, moltiplicato per la colonna corrispondente.

Gnuplot/Appendice linguaggi

Ecco qui il risultato dei nostri sforzi:. Possiamo chiedere a Gnuplot di realizzare un fit basandosi sui dati che abbiamo, per calcolare i valori dei parametri che meglio fanno adattare la curva in questione ai dati sperimentali. Il risultato è quello di una curva che approssima piuttosto bene l'andamento dei dati sperimentali:. Abbiamo definito una funzione f x che dipende da tre parametri, b, c e d ed abbiamo utilizzato il comando fit per ottenere dei valori dei parametri che permettono di far in modo che la curva approssimi ragionevolmente bene i dati sperimentali.

Per lo stesso motivo, il comando fit attende di avere un'informazione esplicita attraverso via sui parametri che deve prendere in conto per ottimizzare. Un'ultimo appunto. L'apparente facilità d'uso del comando fit non deve far perdere di vista che fare una regressione richiede una buona dose di buon senso, per evitare di prendere fischi per fiaschi.

Nel prossimo paragrafo, parleremo delle tecniche necessarie per ottenere dei file postscript da includere per esempio in un documento LaTeX. In realtà, il meccanismo che Gnuplot adotta per disegnare, e che ruota attorno al concetto di terminale grafico rende il programma molto flessibile sotto questo punto di vista. Esistono infatti diversi terminali grafici che permettono di ottenere dei file contenenti i grafici che ci interessano in diversi formati.

Nella nostra discussione, ci interesseremo particolarmente al formato EPS Encapsulated Postscript , che è vettoriale e si adatta molto bene per ottenere dei grafici da utilizzare all'interno di un file LaTeX, per esempio.

Dovendo scrivere un po' di comandi uno dopo l'altro, è opportuno utilizzare un altra caratteristica molto importante di Gnuplot, ovvero gli script.

Ci rifaremo all'esempio del fit fornito nell'intervento precedente, solo che questa volta forniremo anche i comandi necessari per ottenere un file EPS pronto per la stampa. A me, piace usare l'estensione. I commenti che ho riportato dovrebbero permettere di capire più o meno come funziona lo script.

Qualche occhio critico avrà notato che nell'intervento precedente avevo rappresentato i microamper con il simbolo uA, utilizzando una u minuscola come surrogato della lettera mu greca.


simile