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Scaricare uni 10637

Posted on Author Tojashakar Posted in Ufficio

  1. Pubblicata la Norma UNI 10637 aggiornata dopo la sua revisione
  2. FILTRO ROMA A NORMA UNI 10637 CON LETTO FILTRANTE 0,60M - DUE MODELLI CON DIAMETRO 640 - 800
  3. SINTESI NORME UNI 10637/206
  4. Invia ad un amico

Norma UNI - Partie 1. pubblicato su 12 Luglio Categoria: Costruzione. La legge e le norme che regolano la costruzione delle piscine a uso​. Il testo della revisione della norma UNI , dal titolo “Piscine - Requisiti degli impianti di circolazione, filtrazione, disinfezione e trattamento chimico. Dopo un lavoro durato tre anni (forse troppo, considerando la portata delle modifiche), il testo della revisione della norma UNI , dal titolo “. Norma numero: UNI Titolo: Piscine - Requisiti degli impianti di circolazione, filtrazione, disinfezione e trattamento chimico dell'acqua di piscina.

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Riportato nel Manuale di Autocontrollo, elenchiamo i riferimenti normativi nella gestione degli impianti natatori. I requisiti di qualità delle acque di immissione in vasca da prelevarsi sulla tubazione di mandata a valle dei filtri e dei sistemi di dosaggio dei prodotti chimici e nelle acque di vasca, nonché le sostanze da utilizzare per il trattamento dell'acqua devono essere conformi a: 1.

Nel caso di sistema di ripresa a bordo sfioratore, bisogna prevedere una vasca di compenso, dimensionata per contenere la capacità del sistema di sfioro come sopra indicato più il volume necessario al controlavaggio di almeno un filtro e il volume minimo necessario per evitare la marcia a secco delle pompe.

La portata di questi impianti deve essere tale da garantire le quantità previste come acqua di rinnovo necessaria per diluire le impurità e di reintegro necessaria a compensare le perdite dovute al lavaggio dei filtri, evaporazione, spruzzi, trascinamento dei bagnanti e prelievi per le analisi.

Nel caso in cui ci sia anche la vasca di compenso, bisogna aggiungere a ogni vasca una percentuale proporzionale del volume della vasca di compenso.

Categoria A1: piscine pubbliche, come quelle comunali.

Categoria A2: piscine ad uso collettivo, inserite in strutture adibite principalmente ad altre attività ricettive o al servizio della collettività alberghi, agriturismi, campeggi, palestre, scuole, caserme, etc. Categoria A3: piscine per il gioco acquatico.

Pubblicata la Norma UNI 10637 aggiornata dopo la sua revisione

Tipo B: piscine condominiali, destinate all uso esclusivo degli abitanti del condominio e dei loro ospiti, esclusi i condomini fino a 4 unità abitative.

Tipo C: piscine ad uso riabilitative e curativo, collocate all interno di strutture propedeutiche. Tipo D: Piscine al servizio di unità abitative monofamiliare, bifamiliari, trifamiliari e quadrifamiliari. Requisiti dell acqua L acqua di approvvigionamento deve avere requisiti conformi alla legislazione vigente sull acqua per il consumo umano per tutti i tipi di piscine acqua potabile.

L acqua di iissione, cioè l acqua filtrata e trattata dall impianto deve avere le caratteristiche chimico-fisiche stabilite dalla tabella L acqua di vasca, cioè l acqua contenuta nella piscina, deve avere i requisiti conformi alla tabella A dell accordo Stato-regioni del L acqua della vasca di compenso non è soggetta alle precedenti prescrizioni perché deve venire trattata dall impianto.

Punti di prelievo per i controlli sanitari Per le piscine di tipo A, B e C l acqua deve essere prelevata da un apposito rubinetto posto sulle tubazioni di adduzione per l acqua di approvvigionamento, mentre per l acqua di iissione l acqua deve essere prelevata da un apposito rubinetto posto sulla tubazione di adduzione, a valle dei trattamenti chimici e in prossimità dell iissione in vasca.

Per le piscine di tipo D questa prescrizione è consigliata.

La frequenza dei campionamenti è definita dal prospetto 2 al punto e successivi. Impianto di circolazione L impianto deve essere progettato per assicurare una efficace omogeneizzazione dell acqua di vasca. Sono accettati brevi tratti di tubazione con perdite di carico superiori, purché non influiscano sulla resa finale dell impianto.

FILTRO ROMA A NORMA UNI 10637 CON LETTO FILTRANTE 0,60M - DUE MODELLI CON DIAMETRO 640 - 800

L intero sviluppo 2 del bordo sfioratore deve presentare differenze di livello al massimo di 2. Il bordo sfioratore e le tubazioni dedicate devono smaltire nell unità di tempo senza traboccare l acqua di iissione, il volume massimo spostato dai bagnanti in vasca, il volume dell onda generata dai bagnanti stessi.

Sistema di ripresa iersi I sistemi di ripresa iersi devono essere installati in modo da impedire il rischio di essere risucchiati, quindi devono essere installati in coppia a una distanza minima di 2 m su di una unica tubazione da allacciare al collettore di aspirazione dell impianto. Vasca di compenso Il volume convenzionale della vasca di compenso deve essere sufficiente a mantenere il numero massimo dei bagnanti presenti in vasca, il volume relativo all eventuale moto ondoso generato dai bagnanti stessi, il volume generato dal contro lavaggio di almeno 1 filtro, il volume necessario a mantenere la corretta aspirazione e evitare la marcia a secco.

SINTESI NORME UNI 10637/206

La vasca di compenso deve essere completamente svuotabile, accessibile al personale addetto nel rispetto delle norme di sicurezza, dotata di troppo pieno e rivestita con materiale facilmente lavabile. Il sistema di gestione dei livelli della vasca di compenso dovrebbe attivare il reintegro prima del raggiungimento del livello minimo, per evitare lo stand-by delle pompe fino al raggiungimento del livello di marcia.

Nel caso in cui ci sia anche la vasca di compenso, bisogna aggiungere a ogni vasca una percentuale proporzionale del volume della vasca di compenso. I prefiltri par.

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Le pompe di circolazione par. Nelle piscine di tipo A le pompe devono essere in numero pari a quello dei filtri; deve essere inoltre installata una pompa supplementare o di riserva asservibile a ciascun filtro.

I filtri par. In questo momento solo poche regioni si sono dotate di una normativa specifica locale che comunque rimanda per gli aspetti tecnici sempre alle indicazioni della UNI Acqua SPA è in grado di aiutare i proprietari e gestori di impianti pubblici nella complicata regolamentazione vigente, anche attraverso specifiche consulenze tecniche e realizzative in modo da poter garantire il pieno rispetto delle norme senza incappare in sanzioni da parte degli enti di vigilanza o peggio ancora decretare il fermo dell'impianto.

In particolare le normative regionali forniscono tempi di adeguamento alle norme vigenti per le quali, indipendentemente dalle nuove realizzazioni in cui la norma vigente è cogente, ci si deve comunque adeguare al rispetto della regola dell'arte.


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